Descrizione
✅ Il loro sapore acidulo ben si abbina alla selvaggina, smorzandone i gusti forti. Sono inoltre molto apprezzate per insaporire patate e pesce al cartoccio.
✅ Le bacche di ginepro sono un’ottima scelta per una macinatura a crudo, ma si prestano anche bene per il condimento in cottura di carni come le frattaglie, quindi fegato, intestino, cuori, polmoni. Sono perfette per carni nere, cioè la selvaggina, molto saporite come il cinghiale, il cervo, l’anatra.
✅ Il profumo aromatico che diffondono è unico e il sapore, all’inizio dolciastro, poi amaro, riesce a insaporire un’ampia varietà di cibi. Sono impiegate molto spesso come spezie in cucina, proprio per l’olio essenziale che possiedono, però vengono utilizzate anche come rimedio fitoterapico, oppure in medicina, date le ottime proprietà di stomatici e diuretici, servendosi dell’estratto acquoso e dell’infuso.
✅ Provate a realizzare la seguente confettura di ginepro per accompagnare la selvaggina: occorrono frutti di ginepro, acqua e zucchero. Coprite i frutti di ginepro con acqua e fateli cuocere fino a quando non si ammorbidiranno. A questo punto, schiacciateli, pesate la composta che otterrete e aggiungete lo zucchero per l’equivalente di tre volte il peso della polpa
✅ I frutti freschi possono essere infilati sotto la pelle degli uccelli, con l’aggiunta di un po’ di burro soprattutto se si tratta di carni molto magre. Sempre per i volatili, si crea un composto a base di ginepro, pepe e burro per farcirli. In liquoreria un classico è il gin.







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